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   Il marchio Tmc360.it appartiene a  “Ass. Lab. Cult. Mondoedison”

 

Presentazione del progetto

Le piccole e medie imprese faticano oggi a rimanere competitive senza stringere alleanze e collaborazioni. La conquista di nuovi mercati impegna ingenti risorse finanziarie e richiede sforzi organizzativi spesso non alla loro portata.

Allo stesso modo gli investimenti in ricerca e innovazione, determinanti per creare e produrre nuovi prodotti e servizi, sono poco praticati per le forti difficoltà sia a reperire le risorse sia a costruire rapporti tra le parti.

La collaborazione tra imprese, specie per quelle più piccole e che non realizzano un prodotto proprio, rappresenta allora uno dei principali elementi per aumentare la capacità di innovare, di competere e dare impulso alla crescita delle attività imprenditoriali.

 

Molte sono le possibili opzioni e forme organizzative: dalle semplici collaborazioni a veri e propri processi di aggregazione. Le reti d’impresa sono una particolare forma di collaborazione tra imprese che preserva l’indipendenza di ogni singola impresa e nello stesso tempo consente di dar vita ad un’impresa più grande e quindi di sfruttare i vantaggi legati alla maggiore dimensione.

In Italia da pochi mesi è stato introdotto un nuovo strumento per le imprese che desiderano collaborare quale il contratto di rete che si aggiunge agli altri strumenti disponibili come i Consorzi, le Aggregazioni temporanee di impresa, le Joint Ventures, i Gruppi di Imprese, ecc.

Il panorama legislativo italiano ora con la legge 9 aprile 2009, n. 33 (art.4) e successive modifiche (Art.42, decreto‐legge n.78/2010,convertito dalla legge n.122/2010) offre quindi un supporto significativo che permette di sviluppare collaborazioni e strategie comuni, senza perdere in autonomia e indipendenza.

Con questo contratto prevede la norma: “più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e la propria capacità di competere sul mercato e a tal fine si obbligano sulla base di un programma comune di rete a collaborare in forme e ambiti prestabiliti attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale,commerciale o tecnologica ovvero ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa”.

 

Fare rete d’imprese vuole dire semplificare il sistema di relazioni della filiera di fornitura con il cliente finale: significa infatti per il cliente finale ridurre il parco fornitori e i costi di gestione delle commesse potendo contare su di un unico fornitore invece di tanti interlocutori.

Fare rete d’imprese vuole anche dire garantire una offerta più completa (di servizi, di prodotti, di fasi di lavorazioni): una rete trasversale di Pmi permette infatti di presentarsi sul mercato con un’unica offerta completa capace di soddisfare le richieste più complesse ed impegnative di uno stesso cliente o di accrescere il numero dei clienti.

Fare rete tra imprese vuole anche dire ottimizzazione delle risorse e delle competenze: la rete permette infatti di condividere servizi e specializzazioni e quindi di non aumentare le singole strutture e saturare le risorse esistenti. Consente inoltre di portare avanti azioni

comuni suddividendone i costi (marketing,eventi,fiere internazionali, rete commerciale, ecc..) mantenendo nello stesso tempo la libertà e l’ autonomia della singola azienda.

 “Non deve essere tuttavia una “moda” dettata dalla crisi economica e quindi dalla necessità di trovare nuove strade e nuovi clienti ma bensì una scelta strategica a medio/lungo termine così come non è neppure uno strumento per raggiungere finanziamenti e/o agevolazioni fiscali.”

Mentalità da superare

Se tante sono le opportunità occorre aver ben presente anche le numerose difficoltàinnanzitutto di carattere culturale: l’imprenditore della PMI di solito è “geloso”della propria realtà e fatica a condividere realmente con altri la gestione della propria attività imprenditoriale; la rete quindi prima di tutto è fatta di persone e pertanto l’elemento di fiducia reciproca e di condivisione del progetto è il primo prerequisito da valutare.

Tuttavia deve essere chiaro che se anche il contratto di rete rappresenta un quadro giuridico che prevede regole da rispettare.

  • necessità di un Programma di rete
  • obiettivi perseguiti
  • necessità di una forma determinata quale atto pubblico o scrittura privata
  • possibilità di costituire un patrimonio di rete, ecc.)
  • grande libertà viene lasciata alle impreseche danno vita alla rete nella definizione del tipo di rete, degli obiettivi, delle regole e delle attività da realizzare.

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La nostra proposta  

 

Partendo da uno strumento centrale che ormai è rappresentato esclusivamente dal web un tempo chiamato “sportello elettronico” Noi oggi preferiamo chiamarlo web comunity o semplicemente Tmc360.it. Una comunità web oggi rappresenta una forza e una forza certificata significa forza economica,forza contrattuale,considerazione e maggiore tutela nella dignità professionale.

 Appartenere alla Web Comunity tmc360.it vuol dire:  Start Up, Sviluppare un sogno d’impresa, Visibilità, Logistica, Promozione e presenza sul territorio con azioni mirate e concrete che trovano il loro canale di comunicazione per la diffusione dei contenuti sul web. Ma per fare tutto questo necessità “ Crederci” e per crederci è fondamentale avere un senso d’appartenenza per questo necessita versare una quota annuale che abbiamo pensato anche di classificare a secondo del senso d’appartenenza. La quota versata va a capitalizzare la rete e una rete con plafond economico a disposizione può agire.

 

  • Rete verticale guidate da una azienda capofila nel nostro caso tmc360.it che intende rafforzare le relazioni tra “fornitori – produttori – rivenditori-utilizzatori”  per renderle più efficienti la presenza della rete sul mercato (condividendo ad esempio lo stesso sistema qualità o il sistema ICT)

 

Tipologia d’Associato, business  card produzione  € 350,00

  • Appartenenza organizzazione “rete orizzontale”  aziende che realizzano componenti /lavorazioni differenti ma complementari e che si mettono insieme per arricchire la propria offerta al cliente finale.

Tipologia Associato, business rivenditore card € 125,00

  • Elementi che vogliono insieme semplicemente sviluppare un marchio comune e aprirsi in determinate aree oppure sviluppare progetti di ricerca congiunti.

Tipologia Associato, promotore € 45,00

  • Persona o fan che si vuole avvicinare alla rete

Tipologia Associato, Fan  “ senso d’appartenenza “ € 1,0

                                                                                                                                                                                                                                       

Il Presidente

Giuseppe Guzzo

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Contatti su retedimprese@tmc360.it